CAPRAIA

Capraia è bella.

U.G

7/22/20262 min leggere

Prima di partire ho chiesto al proprietario dell'alloggio di prestarmi l'ombrellone in modo da non portarmelo da Torino e lui mi ha risposto: guarda forse non hai capito dove stai andando in vacanza, qui sono tutti scogli non c'è neanche un posto dove piantarlo, ho capito allora che questa vacanza mi sarebbe piaciuta.

Con un traghetto mezzo vuoto da Livorno sono partito per Capraia, perché diciamocelo nessuno va a Capraia, tutti vanno all' Elba, all'Isola del Giglio o restano a Livorno, ma nessuno va a Capraia, ed è appunto per questo che ci sono andato, per capire perché nessuno ci va.

Primo motivo: non ci sono gli alloggi, ci vivono 150 abitanti in tutta l'isola e ci sono forse 3 hotel e una manciata di appartamenti su booking. Primo motivo, capraiesi gente intelligente.

Secondo motivo: le calette raggiungibili comodamente sono poche, tutte le altre le raggiungi solo via mare (giro in barca 30 euro, onesto) oppure devi scarpinare almeno un'ora e mezzo su e giù per la montagna, vale la pena? per molti camminatori che esploravano la cartina nelle 3h di navigazione verso l'isola: sì, per me: bello il mare bello nuotare ma no, prendo la barca.

Terzo motivo: sui social è inesistente, e non ci sono fancy bar, fancy restaurant, fancy cene nelle vigne, vivaddio certo che ci vado.

Arrivato a Capraia col mio Forenkla chiedo al porto dove prendere un bus per il paese, è lunedì mi dicono, niente bus, solo a piedi, 25 minuti dice Maps, ma non dice che è in salita e sono le 12 con 34 gradi, arrivo in paese e penso che con questo scoglio del Mediterraneo non si scherza. Devi guadagnarti il suo rispetto. C'è solo un alimentari che è anche panificio, fruttivendolo, farmacia e psicologo, focaccia terminata, devi venire di mattina mi dicono, prendo del pane col prosciutto, un po' di frutta e dritto al mare.

Torretta del bagno è stupenda. È un accrocco di scogli scomodissi, con un silenzio irreale. Il telefono non prende, c'è solo gente che legge, bambini che fanno i tuffi, e qualcuno con la maschera che esplora i fondali che forse solo a Pianosa ho visto così ricchi, incrocio nella mia nuotata i colori più sgargianti del Mediterraneo e un blu così blu che sembra la sigla del mio programma preferito rai ( Duran Duran - ).

Al mio arrivo a Cala Zurletto ci sono ben 4 persone, e dopo una nuotata esplorativa cado in una dormita di 2h in una tana che mi sono ricavato tra gli scogli. Mi sveglio e intorno a me c'è solo un sessantenne con le pinne pronto a tuffarsi, mi saluta e sorridente mi fa capire: sono felice tu sia vivo da come dormivi pensavo fossi morto.

Sono vivo eccome. Capraia mi piace perché è un'isola vera, è bastato un pomeriggio per capirlo.

Poca gente, tutti innamorati del mare e del silenzio. E così la sera, in giro vagano poche anime, in piazza ci sono i paesani a godersi il fresco sulla panchina, si sente qualche voce dall'unico bar del paese il Barracuda, ma non mi avvicino, non voglio rovinare questa sensazione che mi porto appresso di non aver bisogno di nessuno, qualche coppia cammina col passeggino, altri camminano da soli, ci riconosciamo perché siamo gli stessi del mattino alla caletta e ci ignoriamo con solidarietà.

Siamo un gregge di viaggiatori tutti alla ricerca di qualcosa tra le bracciate col boccaglio e Capraia è il teatro delle nostre ridicole introspezioni, così lontana da tutto che è più vicina alla Corsica che all'Italia, così scomoda, che bella che è.

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